“La scoperta della Grotta Azzurra” nasce dal breve soggiorno caprese di Kopisch nel 1826. Lo scrittore tedesco segnalò immediatamente la “scoperta” vergando una nota nel registro degli ospiti dell’albergo Pagano a Capri: “Agli amici delle bellezze meravigliose di natura fo conoscere che… scopersi la Grotta la quale una timorosa superstizione per molti secoli impedì di visitare. Fin ora essa è accessibile solo ai buoni nuotatori; se il mare è affatto calmo, è agevole entrarvi anche in un piccolo canotto, ma è pericoloso perché il minimo vento che s’eleva rende impossibile l’uscirne. Noi la chiamammo Grotta Azzurra perché la luce della profondità del mare rischiara d’azzurro il suo ampio spazio…”.
Collana "Napoli"
Fabio Romano
La carità carnale
(…) Napoli, nel Seicento, ma pure per qualche decennio successivo, brillò e abbagliò, sedusse viaggiatori, scrittori, poeti, artisti e viceré. Esibì donne e castrati, voci celestiali e crudeltà patibolari e generò finanche la Carità Carnale, la comunità pansessuale, il cenacolo orgiastico, il lupanare degli incesti, gli Illuminati dell’Eros, il Cammino verso la Redenzione attraverso l’effusione del seme (accompagnato dall’esclamazione “Gesù mio, Gesù mio”), il dionisiaco battesimo a una fede che non separava mai l’estasi dalla materia. Una leggenda partorita da menti guastate dai cilici o una verità inconfessabile e censurabile di esoterismo religioso? Entrambe e nessuna delle due. Accomodatevi dalla parte della platea che più vi aggrada e godetevi lo spettacolo senza pudori e pregiudizi contemporanei. (…)
Dalla presentazione di Pietro Treccagnoli
Antonio Emanuele Piedimonte
Alchimia e medicina a Napoli
Viaggio alle origini delle arti sanitarie tra antichi ospedali, spezierie, curiosità e grandi personaggi
Antonio Leggiero
Delitto ai quartieri alti
Napoli 1975. È una tranquilla serata di fine ottobre. In un appartamento di via Caravaggio una famiglia si sta preparando per la cena. I piatti sono già disposti, la moglie è in cucina che sta terminando di mettere le cose in tavola; la figlia è in camera sua e sta scrivendo una lettera al suo fidanzato; il papà è nello studio. All’improvviso qualcuno suona alla porta. Il padre si alza e va ad aprire. Quelli saranno i loro ultimi momenti di vita. L’assassino compirà un massacro passato alla storia come la “Strage di via Caravaggio”: una strage destinata a restare senza un colpevole
Riccardo Siano, Attilio Wanderlingh
Napoli vista dai gabbiani
Così deve apparire la città ad un gabbiano: un intreccio di panorami, piazze, quartieri, verde e chiostri da ammirare dall’alto fino a stupirsene e fino a sentirli parte indissolubile di sé.
Michelangelo Schipa
Masaniello
“Masaniello”, edito nel 1925, è la principale opera storica di Michelangelo Schipa. Il testo ripercorre la vicenda di Tommaso Aniello, il pescatore protagonista della rivolta napoletana del 1647 contro le gabelle sugli alimenti imposte dal governo vicereale spagnolo. Dopo dieci giorni di ribellione che costrinsero gli spagnoli ad accettare le rivendicazioni popolari, Masaniello a causa […]
Claudio Pennino
Quanno ce vo, ce vo
Il libro non è un manuale di maleducazione o di volgarità, quanto piuttosto uno spaccato popolare e folcloristico della nostra parlata. “Quanno ce vo, ce vo” è in realtà un divertente prontuario di schiette, liberatorie e ironiche invettive. Queste pagine ne spiegano il significato e la loro origine di cultura popolare e di aneddoto storico.
Giuseppe Cristoforoni
Sblocca Italia, Sblocca Bagnoli
Raccolta di fatti e scritti che documentano 110 anni di storia
Giuseppe Cristoforoni
Bagnoli Ieri e oggi
Il futuro di Bagnoli è uno dei temi politici più importanti non solo per la qualificazione di quest’area, ma per il ruolo dell’intera città di Napoli. Perciò è particolarmente interessante documentarne la sua storia con l’avallo delle immagini: questa pubblicazione racconta il “prima e il dopo” di Bagnoli con foto d’epoca che vengono messe a […]
Pier Luigi Razzano
AmericaNa
Storie e itinerari di dodici scrittori americani a Napoli e in Campania: James Fenimore Cooper, Herman Melville, Mark Twain, Henry James, John Dos Passos, Francis Scott Fitzgerald, William Faulkner, Truman Capote, John Steinbeck, John Fante, John Cheever, Gore Vidal