Claudio Pennino

CLAUDIO PENNINO è nato a Napoli nel 1957. Membro fondatore dell’Istituto Linguistico Campano, è vincitore di numerosi concorsi di poesia. Ha pubblicato per le Edizioni Intra Moenia. il dizionario italiano-napoletano e napoletano-italiano Parlammoce accussì (2009) e il vocabolario napoletano dei modi di dire Mettere ’a bbona parola (2011). Per l’Istituto Grafico Editoriale Italiano, ha pubblicato nel 2006 “Na guardata amurosa”; nel 2007 ha tradotto in napoletano le Lettere a Lucilio di Seneca; nel 2010 ha pubblicato “’A Scola Salernitana”, traduzione in lingua napoletana del testo medievale della “Regola Sanitaria Salernitana”. Il suo blog: claudiopennino.blogspot.it


Pubblicato da Edizioni Intra Moenia

Claudio Pennino

Elogio del Brindisi

Il vino è presente nelle abitudini degli uomini almeno da quattromila anni. Ma il “nettare degli dei” lo si fa risalire a Dionisio che per caso schiacciò gli acini d’uva facendo colare il succo in una coppa d’oro. Da allora gli uomini alzarono il calice ricolmo di vino verso l’alto in un gesto di ringraziamento […]

  • 9788874211357
  • 64 pp.
  • € 6,00

Claudio Pennino

Quanno ce vo, ce vo

Il libro non è un manuale di maleducazione o di volgarità, quanto piuttosto uno spaccato popolare e folcloristico della nostra parlata. “Quanno ce vo, ce vo” è in realtà un divertente prontuario di schiette, liberatorie e ironiche invettive. Queste pagine ne spiegano il significato e la loro origine di cultura popolare e di aneddoto storico.

  • 9788874211654
  • 216 pp.
  • € 11,90

Claudio Pennino

Villanelle

Un mondo poetico popolato da Re e Regine, orchi, fate e malefiche streghe, meravigliose figure fantastiche in una perenne lotta tra il bene e il male, il vero e il falso. Ma, e soprattutto, la magia dell’amore, passionale e spirituale, capace di trasformare i baci in fiori e le carezze in dolce e aromatico miele. Il profumo delle antiche Villanelle rivive in questa raccolta di poesie originali, ispirate e vivificate dallo stesso tenace spirito antico. La tradizione si rinnova in un costante divenire, riproponendo e reinventando un patrimonio tanto ricco quanto vivo e contemporaneo.

Claudio Pennino

Chi tene sante, va mparaviso

A Napoli la devozione popolare ai santi è antichissima. Dai contadini agli artigiani, dagli ammalati a chi versa in estrema povertà, tutti sentono il bisogno di supplicare un santo, ponendo sotto la sua protezione persone, animali, case o per essere sostenuti contro le avversità atmosferiche, in un lavoro
o nella guarigione da una malattia.