Collana "fotografi e fotografia"

Sergio Siano

Maradona

Il fuoriclasse argentino appare per quello che è stato: un grande atleta, un riferimento per i compagni di squadra, un simpatico giullare sull’erba del Centro Paradiso.
Inoltre viene raccontata la città nei giorni delle vittorie sportive: non i soliti stereotipi sul campione argentino e sul folclore di Napoli, ma un semplice, grande ricordo per chi c’era o ne ha soltanto sentito parlare.

Vera Maone

Coppie

Una coppia stava camminando nella savana, nell’oriente dell’Africa, mentre iniziava la stagione delle piogge. Era l’epoca assai remota del Pliocene, nell’Era Terziaria, che è come dire prima del prima, e quella donna e quell’uomo, a dire il vero, assomigliavano ancora parecchio alle scimmie, sebbene camminassero eretti e non avessero la coda.

Il vulcano Sadiman stava gettando lapilli dal cratere, come sempre, e la distesa di cenere conservò quei passi, attraverso tutti i tempi perduti nel tempo.

Sotto i grigi letti di cenere vulcanica, le impronte rimasero intatte. E le impronte ci dicono, adesso, che la donna e l’uomo stavano camminando insieme, quando a un certo punto lei si fermò, tentennò, cambiò strada, fece alcuni passi per conto suo e poi tornò al cammino condiviso.

Le tracce umane più antiche hanno lasciato, quindi, il segno di un dubbio.

Qualche tempo è passato. Il dubbio resta.

Eduardo Galeano