Giovan Battista Falda

Li giardini di Roma con le loro piante alzate e vedute in prospettiva disegnate ed intagliate da Giovan Battista Falda

  • 9788874212293
  • 80 pp.
  • € 39,00

Le diciannove tavole di Giovanni Battista Falda incise su rame e pubblicate nel 1683, non sono solo una rassegna dei più importanti giardini della Roma seicentesca e barocca. Sono anche la testimonianza visiva del gusto di un’epoca, che evade dallo stretto ambito della villa per intrecciarsi invece alla storia urbana e sociale di Roma. L’aspirazione di coniugare arte e natura, monumenti antichi e moderni, piacere e genio creativo, paesaggio e fastose dimore, non a caso si lega ai nomi dei Farnese, dei Medici, dei Pamphili, dei Ludovisi. Casate che volevano stupire nel dare una splendida cornice al loro potere e alla loro residenza, e che invece donarono alla città una nuova idea di bellezza. La loro scomparsa rende ancor più necessaria la loro memoria e l’utilità di riproporne una visione e un commento nel testo del paesaggista Alessandro Tagliolini.


Info libro

Collana:
ISBN: 9788874212293
Pagine: 80
Misure: 28x24
Prima edizione: 01-11-2018
Formati: cartonato con 9 tavole pieghevoli allestite f.to 48x42 cm
Prezzo: € 39,00

Autore

Giovanni Battista Falda (Valduggia, 7 dicembre 1643 – Roma, 22 agosto 1678) è stato un incisore italiano, che ha documentato l’architettura e l’urbanistica a Roma nella seconda metà del Seicento. Nato in provincia di Vercelli, dimostrò presto inclinazione e capacità per il disegno. Venne quindi messo a bottega presso un pittore locale, e poi, a 14 anni, mandato a Roma presso uno zio che lo segnalò a Gian Lorenzo Bernini. Molto maggior rilievo ebbe tuttavia, nella formazione e nella successiva attività del giovane Falda, l’incontro con Giovanni Giacomo De Rossi e l’apprendistato svolto presto la sua stamperia. Da De Rossi l’adolescente Falda acquisì educazione “urbana” e mestiere, e con il suo mentore lavorò praticamente per tutta la sua breve vita. Morì a trentacinque anni, probabilmente di tumore, e fu sepolto in Santa Maria della Scala.

 

 


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