Attilio Wanderlingh

Storia fotografica di Napoli 1922-1929

Questo volume della Storia della Fotografica di Napoli prende il via da alcune immagini emblematiche che caratterizzano gli inizi degli anni ’20: da un lato le manifestazioni per il lavoro disperse dalle cariche di polizia; dall’altro, i cortei delle squadre fasciste con il manganello, tollerate dal potere istituzionale. E il clima di violenta agitazione sociale e politica in cui matura l’avventura di Mussolini che proprio nel 1922 inizierà la sua scalata al potere che si tradurrà ben presto in ferrea dittatura.

A partire da questo momento nel volume si intrecciano immagini che testimoniano la progressiva stabilizzazione del fascismo, il drammatico sfaldarsi dell’opposizione sotto i colpi del regime e soprattutto la vita quotidiana della città: i volti della gente, le cose che faceva, l’evoluzione urbanistica dei luoghi.

Alla fine il volume, accanto agli altri storicamente successivi che raccontano la città fin quasi ai nostri giorni, costituisce un prezioso contributo per conservare una memoria collettiva della città. Gloria Chianese, dirigente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, nella sua presentazione sottolinea che “un’opera come questa contribuisce, in maniera puntuale e rigorosa, a riprendere e sviluppare il discorso sulle radici. Non si propone un’immagine da cartolina, né si indulge a nostalgie sul ‘come eravamo’. Piuttosto la storia della città viene ripercorsa evidenziando i problemi economici e i conflitti sociali […]”.

La ricerca storica e fotografica, sebbene indirizzata a tutti, è soprattutto rivolta ai giovani nella speranza che uno sguardo approfondito sul passato serva a costruire una forte identità, individuale e collettiva, del presente.


Info libro

Collana: |
ISBN: 9788874210244
Pagine: 182
Misure: 21x30
Formati: brossura con alette, con fotografie in bianco e nero
Prezzo: € 35,00

Autore

ATTILIO WANDERLINGH è, nel gergo comune, un sessantottino. Fondatore e direttore delle Edizioni Intra Moenia, ogni tanto scrive qualche libro e vive sei mesi all’anno in Africa per continuare a illudersi di fare qualcosa di utile.


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